Il laboratorio teatrale è un progetto curricolare a classi aperte che vede il coinvolgimento degli alunni delle classi quinte di scuola primaria e degli studenti delle classi prime e seconde della secondaria di primo grado e prevede la realizzazione di uno spettacolo finale, al quale partecipano anche gli alunni coinvolti nei laboratori di cinese, di inglese e di canto. Titolo dello spettacolo è "O' suonno e Mast'Antonio", il cui testo è del Maestro Gaetano Maschio. Il sogno del protagonista è ambientato nella Napoli antica, ma saprà coinvolgere la Napoli odierna capace di vivere in armonia ed in inclusione con chi viene da altre città.

Il progetto riunisce gli alunni dei due diversi ordini di scuola in una profonda esperienza di continuità didattica e di apertura ed accoglienza anche interculturale, imprescindibile nel territorio di riferimento della nostra scuola. Il coinvolgimento di ragazzi di nazionalità non italiana, che hanno deciso, nonostante le difficoltà dialettali (l'opera è in napoletano), di mettersi in gioco mostrando interesse e partecipazione molto grande, è uno dei traguardi ottenuti dal progetto, che è anche laboratorio permanente di convivenza civile, attraverso la gestione consapevole delle emozioni, il team working e l’educazione tra pari, oltre alla maturazione in termini di consapevolezza del sé.

Il laboratorio prevede una iniziale fase di casting, seguita da attività di studio delle sensazioni e delle emozioni, che ha lo scopo di fornire ai ragazzi gli strumenti per entrare in contatto con le proprie emozioni ed analizzare il modo in cui le esprimono cambiando la voce o l'atteggiamento del corpo per giungere alla gestione dell'esternazione del proprio vissuto emotivo. Successivamente si passata allo studio dell'intera opera con relativa lettura e studio della pronuncia e del dialetto "classico" e all'analisi dei personaggi, accogliendo anche le interpretazioni che ne danno gli stessi ragazzi, attraverso il disegno o la descrizione verbale.


In seguito vi è la fase di assegnazione delle parti e alla relativa memorizzazione, con aggiunta di volta in volta degli elementi drammatici, quali gestualità ed intonazione, l'analisi dello spazio teatro, con apprendimento della gestione degli spazi di scena, il coadiuvare tutti attraverso la fase di suggerimento, e soprattutto un lavoro graduale di superamento dell' "ansia da prestazione/palco", che consente anche ai più timidi o ai ragazzi con deficit di attenzione o iperattività di imparare a gestire le proprie difficoltà, attraverso l’esperienza di gruppo.